Il pane: semplice ma importante

Alimento semplice per eccellenza, il pane, con il suo profumo irresistibile, non può mancare ogni giorno sulle nostre tavole; piace davvero a tutti e vanta una tradizione lunga oltre 6.000 anni, a partire da quando l’impasto, precedentemente ottenuto solamente con semi tritati, divenne una miscela di semi, acqua e latte. Il pane è dunque parte integrante di una dieta sana e variata, anche se alcuni pensano erroneamente che possa far ingrassare più di altri alimenti. Da un punto di vista nutrizionale, nelle sue molteplici varianti, ha un contenuto energetico che oscilla dalle 220-240 kcal/100 g circa alle 350, ma, escludendo le varietà più condite, nella sua versione più classica rappresenta un’ottima fonte di carboidrati, corrispondenti a circa il 55-60% della dieta.
È indifferente se questi vengono assunti come pane, pasta, riso, legumi dato che l’assorbimento dell’amido avviene sempre sotto forma di glucosio. Ecco perché gli anche gli esperti confermano come sia errato eliminare il pane, molto spesso visto ingiustamente come causa dell’aumento di peso; viceversa occorre equilibrare le quantità dei vari cibi contenenti carboidrati introdotti durante la giornata. Insomma il pane deve rimanere il cardine della nostra alimentazione. A pranzo, a cena, ma soprattutto a colazione, un pasto importantissimo per la giornata che deve fornire circa il 20 % delle calorie totali giornaliere. Ecco allora che il pane può sostituire le fette biscottate, i biscotti, i cereali e quant’altro ma il vero vantaggio del pane è che è sempre più buono. Il pane in quanto alimento lievitato, subisce una degradazione amidacea rendendo più semplici gli zuccheri e diventando pertanto più povero di grassi. Tanto per fare dei paragoni: i cracker contengono il 10% di grassi, i grissini il 14% mentre il pane ha solo tra lo 0.5 e 1.9% di grassi. In quest’ottica il pane diventa più indicato anche per i diabetici e per chi segue un’alimentazione ipocalorica.

tratto da: Il Giornale di Vicenza

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